Cosa NON fare quando NON trovi lavoro

By Published On: 1 Settembre 2013Categories: Coaching0 Comments on Cosa NON fare quando NON trovi lavoro

Migliaia di italiani si trovano in grave difficoltà con il lavoro. Nell’ultimo anno c’è stato un calo disastroso ed è difficilissimo trovare lavoro, dipendente e indipendente (clienti) e non sempre quello che si riesce a risparmiare o guadagnare è sufficiente per sopravvivere.

Stanchi della situazione che quotidianamente condivido con molte persone in difficoltà lavorativa, voglio fare una lista delle cose che NON si devono fare quando NON si trova lavoro.

1. NON insistere

Se una cosa non va, non insistere tanto;
Se non trovi quel lavoro, cercane un altro;
Se ti scontri sempre contro delle porte chiuse, cambia;
Se hai un’idea fissa nella mente, lasciala e apri gli occhi, forse ci sono altre cose;
Se le agenzie di lavoro ti danno le stesse risposte, cambia la domanda, proponiti in altro modo;
Se sei convinto che questa volta ce la farai, non ce la farai. Spesso ci disperiamo perchè le nostre aspettative superano le nostre capacità.

Non insitere se quello che hai fatto finora non ha portato ad alcun risultato.

2. NON essere troppo contento – Disperati

Se ti senti male e disperato, accetta la tua condizione di disoccupato. La disperazione è comune a tutti, parlarne con gli altri aiuta a sentirsi meglio, ma cercare con tutte le tue forze di convincerti che stai bene o se devi apparire come se le cose andassero bene, a volte, è pesante.

Troppe persone mi hanno già detto quanto stanno male per la loro condizione e sentirsi dire che le cose cambieranno o cercare per forza di essere positivi, non aiuta, ciò che aiuta è essere compresi e comprendere se stessi, solo a questo punto uno accetta la sua condizione e la sua mente inizia ad aprirsi e a vedere soluzioni diverse.

3. NON avere una mentalità chiusa

Essere chiuisi ed ottusi non ti giova. Se ti piace continua ad avere una mentalità chiusa, resta nella tua convinzione e non cercare di vedere altri punti di vista differenti dal tuo. Ecco, così sarai costretto a vivere nella convinzione che nessuno ti sta cercando di aiutare.

Cerca qualcosa di diverso, scopri quanto sei bravo in questo o in quello, risveglia una passione dormiente in te. Ascolta altre persone, non cercare scuse e a volte manda a fanculo te stesso. Uno dei tuoi limiti… sei proprio tu il limite più grande!

Ti faccio un esempio di un signore che conosco che dopo anni come dirigente ha perso il lavoro ed è riuscito a trovare un posto come bracciante. Fa dei lavoretti nei campi per conto di un contadino e riesce a guadagnare sui mille euro.

4. NON risparmiare

Se vuoi spendere, spendi nei limiti;
Se vuoi comprarti quella cosa, ma anche quell’altra, comprala senza esagerare;
Se vuoi dare una moneta ad una persona povera, dagliela;
Se sai che domani dovrai pagare la macchina o una spesa fissa, rimandala se puoi;
Se vuoi farti un viaggio, magari breve, vicino casa, fallo, aiuta a sentirsi meglio;
Se serve un investimento per lavorare, fallo se ti senti sicuro;
Se riesci, vivi low cost;
Se non hai conoscenza in finanza, documentati su come gestire un budget;

Più risparmi e più accresce la tua depressione e meno potrai sentirti felice. I soldi sono soldi e la tua salute vale più di qualunque moneta. Se una cosa ti rende anche momentaneamente felice, comprala nei limiti delle tue spese attuali. Domani sarà come oggi, ma un investimento per un lavoro aiuta, un viaggio o uno spostamento in cui conoscere altre persone e staccare la mente ti farà vivere meglio ed aprirà la tua mente verso qualcosa di nuovo.

5. NON trattenere le lacrime

Che non significa piangere come bambini, ma se hai la possibilità di parlare con qualcuno e sfogarti, fallo, ti aiuterà a scaricare la tensione e rigenerarti un pochino per continuare ad andare avanti.

6. NON stare con persone negative

Elimina tutte le amicizie negative, in questo momento hai bisogno di vedere le cose da un nuovo punto di vista, il lavoro non arriva se non apri gli occhi e le persone negative fanno sempre di tutto per acquisire nuovi adepti, per convincerti che la loro negatività è meglio della positività, se le cose vanno male, allora deve andare male per tutti. Così si sentono un po’ meglio, ma nella pratica non aiutano ne te ne loro stessi.

7. NON rifiutare aiuto

Se qualcuno ti offre aiuto economico, morale, materiale o qualunque altra forma di aiuto, non rifiutare. Sembra brutto, ma non significa accettare lemosina, semplicemente qualcuno ha un cuore grande, ha più possibilità di te e vuole condividere. Tu ti sentirai meglio e non serve sentirsi in debito. Un giorno potrai fare la stessa cosa per qualcun’altro e se il tuo aiuto verrà rifiutato sarà brutto.

Io mi sono sposato all’estero nonostante le difficoltà economico che anche io vivo, ma quando hai la volontà di ottenere qualcosa non c’è ostacolo al mondo. Sono riuscito a sposarmi grazie al mio lavoro duro, a grandi risparmi e sacrifici e soprattutto grazie all’aiuto di moltissime persone a cui devo molto ed a cui un giorno potrò regalare a qualcuno tanto quanto è stato regalato a me e mia moglie. Ci sentiamo fortunati e grati.

8. NON limitarti

Il limite più grande sei tu stesso: il tuo pessimismo, il sottovalutare te stesso ed un cattivo rapporto con l’ambiente che ti circonda sono ostacoli che possiamo controllare.

Cerca di individuare esperienze negative del passato e contestualizzale, cioè cerca di capire che le cose sono andate male solo quella volta e che non serve generalizzare.

La sottovalutazione è una cosa assurda, non avere la corretta valutazione di se stessi, non amarsi, non desiderare di essere chi siamo… non lo capisco.

L’ambiente in cui sei inserito, le persone che conosci, i luoghi che frequenti sono in parte sotto il tuo controllo perchè puoi conoscerli e sapere dove attingere ciò che ti serve ed incontrare le persone che ti possono aiutare.

Cosa fare

Cambia qualcosa nella tua vita e monitorizza come vanno le cose nell’arco di una settimana. L’azione è l’unico metodo di valutazione che hai per sapere se ciò che fai è funzionale per realizzare il tuo obiettivo (trovare lavoro).

I punti sono frutto dell’esperienza di molte persone che si trovano più o meno nella tua stessa condizione. Se pensi di avere altri punti utili scrivili nei commenti .

I miei manuali scaricabili

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No Comments

  1. fabio 23 Giugno 2014 at 10:55 - Reply

    Ciao a tutti.. sono fabio ho 30anni. Due anni fa ho perso il lavoro.. ho trovato qualcosina qui e l`á, ma tutto in nero e poco tempo. Sono molto giù di morale, non so dove sbattere la testa… aiutooo

  2. Massimo 24 Marzo 2014 at 16:22 - Reply

    Caro Roberto, io sono Massimo ho 35 anni, lavoro da quando ho 15 anni e come te sono alla disperazione, ho perso il lavoro più di un’anno fà, tuttora a distanza di un’anno sono acora disoccupato, ho inviato centinaia di CV, ho girato in lungo e in largo per cercare un qualsiasi lavoro senza successo, mia moglie è disoccupata e ho un figlio di 11 anni.
    Sono andato ovunque a chiedere aiuto, anche in comune, e tutti mi hanno chiuso la porta in faccia, ero disposto andare anche all’estero, penso che come noi nella nostra situazione ce ne sono a centinaia, purtoppo io non ho la forza che hanno molte persone, e non so quanto posso resistere, vedere mia moglie e mio figlio soffrire mi distrugge ulteriormente e mi fa sentire ancora di più un’incapace, sinceramente ho perso la speranza e la fiducia in un futuro migliore, ho cercato aiuto in tutti i modi, (non ho mai cercato soldi, ma solo un lavoro, anche pulire i cessi), ma ora mi rendo conto che è tutto inutile, ogni mattina quando mi sveglio chiedo al signore perchè non mi ha fatto morire mentre dormivo, perchè mi vuole fare soffire ancora, e ogni sera prego che sia l’ultima notte, ho una moglie e un figlio fantastici e molte volte mi chiedo cosa fanno ancora con un fallito come me.
    Scusatemi per lo sfogo.

    • Daniele Peluffo 25 Marzo 2014 at 10:01 - Reply

      Ciao Massimo. Un commento straziante. Hai fatto bene a sfogarti. Mi dispiace leggere queste cose. A parere mio Dio ci mette alla prova ogni giorno per vedere se viviamo nella fede o se siamo disposti a lasciarla. Prima di tutto ti direi di chiedere a Dio un giorno in più con tua moglie e tuo figlio piuttosto che un giorno in meno. Per quanto tu ti senta un fallito, forse, agli occhi di tuo figlio sei un eroe e se non lo sei ora lo sarai sicuramente in futuro.
      Per cercare lavoro purtroppo non ci sono miracoli, ma persistenza, parlare con più persone possibili, contattare aziende e quant’altro tu abbia già fatto. Purtroppo la disperazione e la frustrazione devono fare i conti con la realtà.
      Dio ha un piano per ognuno di noi e probabilmente quello di lasciare tua moglie e tuo figlio non è ciò che desidera. Abbandona a Lui la tua disperazione e lascia che anche Lui ti aiuti. In bocca al lupo. Daniele

  3. roberto 20 Novembre 2013 at 16:34 - Reply

    Ciao,Mi chiamo Roberto ho 53 anni ed ho perso tutto. Lavoro:ho chiuso un’attivita’,sono strapieno di debiti,mia moglie non lavora e non so altro cosa dire. Diciamo che “ce l’ho tutte”!
    Le parole non hanno la giusta valenza per far capire cosa stiamo vivendo. Ho bisogno di capire ,se qualcuno puo’aiutarmi, se è davvero finita per me e mia moglie.Non mi hanno neanche preso per la consegna dei giornali notturni perche’ dovevo presentare il DURC che,ovviamente non è in regola.Uno straccio di lavoro, per poter avere un piccolo spiraglio,è impossibile da trovare alla mia eta’.Ringrazio chi ,puo rispondermi e sta vivendo ,come me,una situazione del genere. Grazie

    • Daniele Peluffo 21 Novembre 2013 at 10:45 - Reply

      Ciao Roberto, mi dispiace per la vostra condizione e spero che qualcuno possa leggerti ed aiutarti con un lavoro o condividendo con te la sua esperienza.
      Quello che ti posso dire è che la speranza è fatta di azioni, non è solo un sentimento di positività nei confronti del futuro. Forse la tua positività è andata a f…rsi, ma non cambia che hai comunque spazio per agire.
      Oltre la speranza esiste anche la perseveranza: persevera nella ricerca di un lavoro ed i risultati arriveranno, se rinunci è sicuro che i risultati non ci saranno.
      Contatta più persone possibili, chiunque potenzialmente può essere un buon collegamento ad altre persone che possono darti lavoro.
      Rinuncia al mito che a 50anni non si trova lavoro. Forse non troverai il lavoro più adatto a te, ma un lavoro anche banale che ti dia un po’ di respiro lo si trova.
      Il pessimismo pervasivo è anche un elemento dannoso che però puoi decidere di controllore. Non è finita per voi.
      Spero che anche altri possano contribuire a darti una risposta. Un saluto. Daniele

    • arf 18 Febbraio 2014 at 10:25 - Reply

      Roberto, provate ad andare alla Caritas e fatevi aiutare dal parroco. Non sto scherzando, i religiosi hanno molte conoscenze. In più proponetevi come badanti, il mercato c’è ancora.
      Un abbraccio, so cosa provate.

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