L’innovazione del Coaching nelle PMI
Questo articolo è solamente un piccolo appunto sull’utilizzo del coaching nelle PMI (Piccole Medie Imprese) in Italia. Non è una “lezione” sul coaching applicato alle imprese, ma solamente uno spunto di riflessione e divulgazione di informazioni.
Oggi, più che mai, c’è bisogno della presenza di un coach all’interno delle aziende. Lasciamo perdere la solita mentalità italiana fatta di ricerca di soluzioni semplici e rapide… ti pago quindi mi devi dare tanto! Anche più di quello che ti chiedo! Oggi, il coach è come l’aspirina a casa, c’è, anche se non la usi perchè prima o poi ti servirà. Il lavoro del coach ha un effetto immediato, ma può anche essere un lavoro lungo. Le soluzioni li trovi tu, sarai tu a sentirti efficace nella tua realtà aziendale.
Il coach è quell’elemento che porta coesione, competenza, motivazione tra i collaboratori, è quella figura a cui affidarsi quando le cose non vanno, è quello che porta chiarezza sugli obiettivi da raggiungere, ti spinge a fare l’azione necessaria per assumere i rischi e le responsabilità.
Più che nelle grandi imprese, nelle PMI il supporto all’organizzazione del lavoro è cruciale, pertanto il ruolo del coach in questo senso ha la finalità di migliorare la performance aziendale, miglioramento che inevitabilmente avrà una ripercussione positiva anche sui clienti e sul fatturato dell’azienda.
Pertanto, il coach è un investimento e non una spesa. Nella situazione presente, assumere un coach può essere strategico rispetto alla concorrenza. Nella mia esperienza ho avuto la richiesta di non presentarmi come coach ai principali concorrenti di un albergo in cui facevo un intervento. Questo perchè il titolare avevo colto il vantaggio strategico a breve ed a lungo termine che il lavoro con un coach avrebbe dato rispetto alla concorrenza.
Come ho già spiegato diverse volte, alcuni studi hanno dimostrato l’efficacia del coaching per i titolari di imprese e dirigenti d’azienda, in quanto sono riusciti a distinguere il loro ruolo professionale da quello privato e gestire meglio il carico di lavoro e lo stress che ne conseguiva.
L’effetto del lavoro assieme al coach prosegue anche dopo l’intervento, questo perchè il protagonista del percorso non è il coach, ma il cliente. Ovvero, non è il coaching l’attore principale del cambiamento, ma la persona stessa attraverso azioni pianificate assieme al coach, porterà il cambiamento vero.
In sintesi il coaching serve a sintonizzarsi e rifocalizzarsi sugli obiettivi aziendali. Gli obiettivi del coaching invece, sono quelli di mantenere alta la motivazione e l’energia, rendere più agili le procedure, contenere i costi, considerare le richieste del cliente e rispondere adeguatamente, collaborare e saper delegare, non pretendendo di fare tutto da soli, valorizzare le potenzialità degli altri e dare loro l’occasione di essere autonomi.
In apparenza potrebbe sembrare nulla di nuovo, ma nei fatti non è così. Il coaching, essendo una metodologia relazionale che parte dall’individuo e si allarga ai colleghi, ai capi, ai collaboratori, ai clienti, rende possibile lo sviluppo di nuove abitudini efficaci.
Il team coaching facilita il progresso collettivo nelle modalità di funzionamento di un gruppo o processi decisionali delicati su scelte che hanno un impatto sull’evoluzione strategica e organizzativa dell’azienda o sul successo di un progetto.
Facciamo ora un piccolo appunto anche sulla formazione che ha un’applicazione tutta sua rispetto al coaching. Se vogliamo osare potremmo dire che la formazione è di supporto al coaching, sicuramente è in funzione del coaching e non viceversa. La formazione classica, quella d’aula è superata, non funziona e non è efficace, mentre la formazione che nasce da un percorso di coaching è una formazione che proviene da consapevolezze reali, cioè da una necessità reale, studiata ad hoc per quell’azienda e non un mero catalogo di corsi da offrire ad aziende.
Il supermercato della formazione ha chiuso, ora c’è bisogno di innovazione, ed il coaching ora più che mai e per molto tempo è la risposta a questa richiesta di innovazione nelle PMI.



