A volte è meglio non avere quello che vuoi
“È nella natura del desiderio di non poter essere soddisfatto, e la maggior parte degli uomini vive solo per soddisfarlo”.
Così spiega Aristotele il comportamento degli uomini che vogliono realizzare un desiderio: la loro motivazione, gli obiettivi che si prefiggono, i comportamenti che mettono in atto sono guidati dalla volontà di soddisfare un desiderio. Vogliamo ciò che non possiamo avere, quindi lo desideriamo e mettiamo in atto delle azioni che concretizzano il desiderio, in altre parole, che lo soddisfano.
Grande Aristotele, filosofo dell’antica grecia e precursore di molte scoperte. Ho un certo attaccamento alla filosofia, non che ne sia un appassionato sfegatato, ma aforismi quali questo di oggi è sempre di grande aiuto.
Iniziamo ora a vedere le cose da un altro punto di vista. Cosa ne dici se leggessimo questo aforisma in modo diverso? Immagina se Aristotele volesse dirci un’altra cosa. Forse, anche tu interpreti questa frase Aristotelica in un altro modo. Anzichè concentrarci sul uomo che vuole soddisfare un desiderio proprio perchè il desiderio in sè non vuole essere soddisfatto, proviamo a pensare alla cosa contraria, cioè proviamo a pensare ad un uomo che non deve fare nulla per soddisfarlo.
Non so se mi sono spiegato… forse no. Se hai la fronte corrucciata e la testa che si muove a destra e sinistra come per dire “no”, allora non hai capito! Che fa la testa ora?? 🙂
Vabbè, in altre parole… a volte, forse, è meglio non cercare di soddisfare un nostro desiderio. Capito ora??
Non desiderare il desiderio
Ecco cosa dice il Dalai Lama:
“Non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna”.
Qui trovi un bel articolo sui Principi di Vita del Dalai Lama pubblicato da poco.
Tornando a quello che dice… in poche parole il Dalai Lama fa riflettere sul fatto che a volte si può rinunciare a ciò che vogliamo perchè esiste altro che, in questo momento della tua vita, è più importante, è più soddisfacente e che vale la pena desiderare.
Sicuramente, anche tu che stai leggendo, ti sarai sentito in passato poco motivato o poco energico per fare un lavoro, continuare con un progetto o anche continuare una relazione con un’altra persona. Insomma, ad un certo punto le cose sono cambiate e non te la sei sentita più di continuare. Cosa hai fatto in questi casi?
Forse hai rinunciato dopo poco tempo, forse hai continuato ripetendoti in mente “non mollare, non mollare!”, oppure ti sei spremuto fino all’ultima goccia di sudore dando anche il sangue per quel maledetto esame all’università! O forse, più semplicemente, non hai nemmeno iniziato.
Non lo so cosa hai fatto, se vuoi ferma un momento la lettura e pensaci per un istante. Se io ripenso ad alcuni periodi della mia vita in cui ho mollato dopo averci provato, me ne vengono in mente diversi, anche di altri in cui non ho proprio iniziato a provarci.
Togliersi un peso
Ma tornando a noi, Aristotele e il Dalai Lama… esistono quei momenti in cui va bene dirsi, molla! Bisogna andare contro corrente anche se è un desiderio… non cercare più di soddisfarlo, lascia stare per ora. Ti sentirai più leggero. Prova!
Se invece di sentirti leggero e con un peso in meno, all’idea di mollare quel desiderio, ti sentissi triste, allora vuol dire… indovina cosa?? Esatto, che non è il momento di mollare! Quella tristezza è un segnale, in psicologia si direbbe che è il tuo clue, il tuo indizio che il desiderio è ancora vivo dentro di te, ma che è faticoso soddisfarlo.
Preciso una cosa. Non voglio dirti “non mollare, non mollare!” Ce ne sono già troppi di motivatori improvvisati che non fanno altro che caricarti come un cellulare per poi sentirti di nuovo scarico a fine giornata. Voglio andare contro corrente!
Chi abbia ragione tra Aristotele e Dalai Lama, non saprei, ma forse entrambi hanno capito che siamo semplici uomini, esseri umani che vivono una vita umana, fatta di pulsioni (Freud) e desideri che smuovono qualcosa dentro di noi. Il desiderio allora può anche non essere desiderato, cioè ci si può rinunciare, e noi ci sentiremo più leggeri, ma sarà così solo fino a quando non nascerà dentro di noi un nuovo desiderio da soddisfare.
Ogni giorno abbiamo esempi nella nostra vita di ciò che vogliamo e che reputiamo talmente importante da dedicarci tempo e fatica. Allora, non è poi così difficile rinunciare ad un obiettivo che, in questo preciso momento della nostra vita, non è possibile realizzare. Bisogna accantonarla per il momento fino a quando sarai diverso tu (fino a quando avrai consapevolezze diverse) o fino a quando le circostanze saranno dverse. Per ora, molla!



