La Consapevolezza e la Responsabilità nella Vita Quotidiana

Sviluppare maggiore consapevolezza e responsabilità nelle persone sono finalità comuni a tutti.

Riflettere sulla propria condizione presente e sui propri obiettivi, significa avere più chiarezza e maggiore consapevolezza. La responsabilità invece si riferisce alla scelta volontaria di un impegno che la persona si assume nei confronti di una sua azione, di una decisione, un compito, ecc.

Partiamo dalla consapevolezza.

Facciamo un esempio in ambito sportivo per poi paragonarlo al mondo del lavoro e della scuola.

Un tennista ha i suoi pregi e difetti, è più bravo nello svolgimento di alcune azioni e meno di altre. Il suo istruttore, esperto della tecnica, insisterà nel cercare di correggere gli errori. Tutta la sua attenzione sarà focalizzata sulla ricerca di ciò che non va e di spingere l’atleta a correggere il movimento.

Cosa possiamo fare per questo atleta?

O dobbiamo rendere maggiormente consapevole. Se gli chiedessimo di descrivere ogni movimento che sta facendo lo obblighiamo a riflettere su ciò che fa. Se gli dicessimo “Cosa stai facendo?”, oppure ” Perchè non stai muovendo in tal modo, una tal parte del corpo?”… staremmo giudicando, gli staremmo facendo pressione e la sua attenzione sarà focalizzata solo su ciò che l’allenatore gli sta dicendo.

Mentre, se gli facessimo domande meno giudicanti e più riflessive, miglioreremmo la sua consapevolezza rispetto a ciò che sta facendo. Per esempio, “C’è altro che puoi fare per migliorare il movimento?”, “Descrivimi cosa fai quando cerchi di fare quel movimento…”.

In questo modo anche la responsabilità di ciò che fa aumenta.

Nel primo caso (giudicante) se le cose vanno male, l’atleta può sempre dare la colpa all’allenatore, mentre se lo facciamo riflettere ed osservare il suo movimento, se lo aiutiamo a ricercare la soluzione piuttosto che dargliela, l’atleta si assumerà la responsabilità perchè la soluzione l’ha trovata lui.

Quindi, per migliorare la propria performance bisogna aumentare la propria consapevolezza del presente (in qualunque settore di vita), bisogna fare delle scelte ed assumersi la responsabilità!

Nel lavoro…

Immagina ora come questi principi si possano applicare al mondo del lavoro… il titolare, il capo, il responsabile, ecc. Immagina che una di queste figure, anziché stressare per fare in modo che gli errori che commetti diminuiscano, si concentri solo su quello che fai di buono e solamente di tanto in tanto, si metta a tavolino con te per parlare di come vanno le cose e chieda a te la soluzione agli errori svolti.

Ti sentiresti accolto, ascoltato, non giudicato, sentiresti che vali qualcosa e che non sei lì solo per lo stipendio, ma anche per dare spazio alle tue capacità e qualità migliori! Questi sono i manager-coach.

A scuola…

La stessa identica cosa avviene a scuola. Bisogna iniziare da zero e cambiare totalmente i paradigmi nelle scuole e la mentalità di chi ci lavora dentro, non di tutti, ma di molti.

Comunque sia, anche nei ragazzi possiamo allenare la consapevolezza e la responsabilità, il primo passo è fare in modo che si fidino di te professore, a quel punto potrai realmente fare la differenza per loro… perchè tu vuoi fare la differenza nella vita dei tuoi studenti, vero?

In conclusione… mi sembra chiaro che essere giudicanti non aiuta, lo sai anche tu e lo avrai sperimentato più volte… prova, nei prossimi giorni, a cercare almeno un elemento positivo di ogni persona che incontri, chiudi il filtro del giudizio e dello stigma e cerca la parte migliore degli altri! Poi dimmi com’è andata.

I miei manuali scaricabili

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  3. BERTINA 6 Luglio 2013 at 00:03 - Reply

    UNA VERDADERA LASTIMA NO PODER LEER LO QUE ESCRIBES , ME QUEDAS DEBIENDO LA TRADUCCION.

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