Come prendere decisioni
Al di fuori della pianificazione del volo e delle decisioni da prendere prima e durante un volo vediamo come prendere delle decisioni quotidianamente utilizzando una tecnica molto usata nello sport: il Goal Setting.
Le decisioni da prendere utilizzando la tecnica del Goal Setting, quindi facciamo prima una breve premessa per spiegare come funziona.
Il goal setting nasce nello sport per dare dei tempi agli obiettivi degli atleti, infatti goal setting significa letteralmente “settare gli obiettivi”. Gli obiettivi possono essere a breve, medio e lungo termine, per esempio obiettivi da oggi a una settimana, tra un mese e tra un anno.
Prendere decisioni basandosi sul goal setting significa poter definire degli obiettivi specifici, definiti nel tempo e sulla base dei quali costruire un piano d’azione. Diventa molto più semplice prendere decisioni se prima ci si organizza!
Come in un volo, se abbiamo chiara la destinazione, se abbiamo i nostri punti di riferimento, se sapremo immaginare a grandi linee gli ostacoli o i problemi che incontreremo, allora il volo si concluderà senza problemi.
In altre parole, nella nostra vita se sapremo avere obiettivi chiari, se sapremo essere preparati ad affrontare gli ostacoli che incontreremo, le cose andranno bene e potremmo realizzare i nostri obiettivi.
Un esempio di applicazione
Scopo
Se per esempio dobbiamo iniziare un nuovo progetto, che sia di studio, di lavoro, di volo, di sport o qualunque altro settore applicativo, inizieremo definendo l’obiettivo finale che chiameremo “scopo”.
Questo obiettivo a lungo termine è il punto di partenza per creare il piano d’azione e per decidere quali saranno tutti gli altri obiettivi più piccoli che sommati l’uno all’altro condurranno alla realizzazione dell’obiettivo finale, dello scopo appunto. Si definiranno così gli obiettivi di medio e breve termine.
Per uno studente gli i tempi per gli obiettivi potrebbero essere questi:
Inizio scuola a settembre:
1. Obiettivo a lungo termine – Giugno
2. Obiettivo a medio termine – Dicembre
3. Obiettivo a breve termine – Ogni mese a partire da Settembre
Per chi lavora o nella vita quotidiana si possono definire obiettivi simili in base a progetti che si devono realizzare: se per esempio sai di avere tra un mese una importante riunione di lavoro, allora NON è applicabile questo metodo, ma se la tua azienda ti ha incaricato di aprire una nuova filiale che dovrà essere operativa tra un anno, allora il metodo è applicabile.




Ciao Daniele, sono Mauro da quando ti ho “scoperto” sto’ leggendo tutto. Quando ho letto di tutta la tecnologia Che ormai regna sovrana sugli aerei, una domanda (come diceva qualcuno), mi e’ sorta spontanea: Ma come facevano, tanti tanti anni fa’ a trovare, Magari dopo 4…5000 km quella striscetta d’asfalto chiamata pista?!!! Grazie per una eventuale risposta chiarificatrice e istruttiva!
Ciao Mauro, grazie per seguire il blog. La tua domanda necessita di tempo e dettagli. Stavo già pensando di scrivere un post apposito. In breve… Prima della seconda guerra mondiale si utilizzavano anche le stelle ed il sole per avere una posizione, oltre che punti di riferimento a terra. In seguito si è iniziato ad usare strumenti di radio navigazione quali NDB, uno strumento che mostrava un punto preciso a terra (un aeroporto ad esempio) ed il pilota doveva semplicemente seguire la freccia dello strumento nella direzione a cui puntava. Poi sono arrivati i VOR, uno strumento che dava con più precisione la posizione in cui ci si trovava.
Prima del GPS si utilizzavano gli NDB e VOR. Si volava da un punto all’altro. Il pilota inseriva una frequenza radio e lo strumento indicava il punto in cui si trovava a terra l’NDB o dove si trovasse l’aereo rispetto al VOR.
Immagina di andare da Milano a Roma passando per Genova e Firenze. Una volta partito da Milano se vuoi sapere dove si trova Genova, inserirai la frequenza del NDB ed una freccia indicherà la direzione rispetto i 360°. Il pilota non deve fare altro che virare fino a quando la freccia è dritta. Se invece vuoi sapere dove ti trovi tu rispetto a Genova devi inserire la frequenza VOR ed uno strumento mostrerà se ti trovi più a destra o a sinistra rispetto a Genova. Basta virare fino a quando sei allineato con lo strumento.
Prima di questi strumenti c’era un membro dell’equipaggio che fungeva da navigatore e stimava velocità, direzione, fattore vento e calcolava la direzione dell’aereo. Calcolava anche se avevano sufficiente carburante per arrivare a destinazione… Spero sia abbastanza chiaro. Aspetta il post per avere più dettagli.